Cerimonia di conferimento dell'onorificenza di Giusto delle Nazioni a Dom Odo Contestabile

Il 28 ottobre, nell’aula magna di Psicologia a Cesena, la 3Ac, accompagnata dal prof. Michele Drudi e dalla Dirigente, ha partecipato alla cerimonia della consegna agli eredi di Dom Odo Contestabile, da parte dell’ambasciata di Israele, del riconoscimento di “Giusto fra le nazioni”, perché, a rischio della propria vita, si è reso protagonista di un gesto disinteressato, celebrato a distanza di quasi 80 anni. 

Dom. Odo, monaco dell’abbazia benedettina del Monte, nel dicembre ’43 compì due viaggi al confine con la Svizzera per mettere in salvo le famiglie ebree Lehrer e Mondolfo, sottraendole alla cattura dei nazifascisti e alla morte.

Hanno partecipato molti rappresentanti del mondo civile, politico e religioso, italiano e israeliano, e tutti hanno sottolineato che Dom Odo ha dimostrato come, in quegli anni bui, in tanti non rimasero in silenzio, scegliendo di agire con altruismo e coraggio.

Per il riconoscimento dello status di Giusto, è stata decisiva l’opera meticolosa e rigorosa del professor Filippo Panzavolta, che ha contattato i discendenti della famiglia Lehrer, convincendoli a mettere per iscritto le testimonianze da presentare allo Yad Vashem.

Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Giulia Grego, nipote di Erica Lehrer, che si è rivolta agli studenti delle scuole cesenati presenti: «Io sono qui perché esisto. Pensate se al giorno d'oggi ci fossero leggi razziali. Vi prendono dall'aula, vi portano in presidenza e vi dicono che non potete seguire più le lezioni. Non potete più fare la vostra vita solo perché ebrei. Questo uomo prese la decisione cosciente di salvare delle persone sconosciute. Sono qui per ringraziarlo».

E' stata un'occasione preziosa per ripercorrere un tratto della macrostoria che si interseca con la miscrostoria, offrendo maggiori consapevolezze sul nostro tempo.                  

Ultima modifica il 02-11-2022 da SARA BELLAGAMBA