Il lavoro dell'antropologo oggi


Le classi 5Ae, 5Cs, 4Be, 4Bs, 4Cs e 4Ds, mercoledì 3 febbraio 2019 hanno partecipato all’incontro con l’autore Adriano Favole, antropologo e docente presso l’Università di Torino, del quale avevano letto il libro “Vie di fuga”.

La presentazione, fatta in due momenti distinti, è stata un’occasione per riflettere sul lavoro dell’antropologo attraverso la testimonianza delle ricerche da lui svolte in Oceania ed ha permesso una riflessione interdisciplinare sulla realtà odierna.

“Oggi, nell'era dell'iperconnessione globale, è evidente che l'esaltazione della propria identità si trasforma sempre e per tutti in una gabbia, ma d'altra parte anche una generica invocazione alla tolleranza e al rispetto per l'altro non è priva di conseguenze: la paura di offendere e di sembrare razzisti può condurci a una nuova, più sottile apartheid, a una specie di educata indifferenza. Come antidoto, Favole ci invita a percorrere insieme a lui un viaggio sulle tracce di chi ha fatto della fuga dalla propria cultura una scelta, un'arte o uno strumento di conoscenza: esploratori, eremiti, sciamani, emigranti, naturalisti, rugbisti polinesiani, antropologi e geniali pensatori come Jonathan Swift. Le loro storie ci insegnano che le Vie di fuga non sempre conducono in paesi lontani: il teatro, la festa, il gioco, il rito, la satira, sono modi creativi di mettere in discussione l'ordinaria percezione della realtà e le abitudini che governano le nostre vite, necessari per ampliare il nostro campo visivo, senza per questo rinunciare al nostro orizzonte. Perché se le fughe si risolvono spesso con un ritorno a casa, si può tornare ad abitare la propria cultura con una diversa consapevolezza.”

(Prof.ssa Rita Severi)