" Esperire l'umano: le figure femminili come tramite della conoscenza nell'opera dantesca"

Si è svolta oggi, 26 novembre, nell'aula 3.0 del nostro Liceo, l'incontro che la professoressa  Loredana Chines, ordinaria di Letteratura italiana presso il Dipartimento di Filologia Classica e italianistica dell'Università di Bologna, ha tenuto a circa 400 studenti: una classe era in presenza, e le altre, dei liceo "Monti" e del linguistico "Alpi" si sono collegate in streaming. Titolo della lectio magistralis" Esperire l'umano: le figure femminili come tramite della conoscenza nell'opera dantesca": un tema importante, che innerva in maniera costante la Commedia. L'incontro cade proprio nel giorno successivo alla Giornata di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, come ha ricordato la Dirigente Simonetta Bini nel saluto introduttivo. Dante affida alla donna un compito salvifico e le donne della Commedia sono sempre oggetto di un rispetto profondo da parte del poeta: gli antichi hanno molto da insegnarci.  La professoressa Ines Briganti, rappresentante della Società Dante Alighieri - comitato di Forlì - Cesena, che ha organizzato l'incontro con la collaborazione del prof. Enrico Giorgi del Liceo "Monti", nella sua introduzione ha sottolineato fra l'altro come l'uso intelligente delle nuove tecnologie sia di aiuto per favorire momenti come questo, anche se la socialità e le relazioni de visu sono sicuramente fondamentali per l'uomo ad ogni età. Le parole della professoressa Chines hanno accompagnato gli studenti delle quinte all'incontro - quasi una riscoperta -  con le figure femminili dantesche note e meno note: la professoressa ha ad esempio sottolineato come Dante, coerentemente con i dettami della retorica medievale, non parli mai della madre, morta in giovane età, o della moglie Gemma Donati, che gli è stata accanto nelle vicissitudini della sua vita, e come il filone di studio degli affetti familiari, già percorso da Marco Santagata, sia in realtà un itinerario interessantissimo da esplorare. Francesca da Rimini, Beatrice, Matelda...figure dalla grande forza evocativa, che si fissano nella nostra memoria con una potenza di immagine sottolineata dal dettato poetico.

Ascoltare le sue parole è stato un modo per immergersi in maniera originale non solo nelle figure femminili della Commedia di Dante, ma proprio nel mondo del poeta. Un'esperienza culturale davvero molto significativa.

Articolo su Cesena today:

https://www.cesenatoday.it/cronaca/le-figure-femminili-come-tramite-della-conoscenza-nell-opera-dantesca-lectio-magistralis-al-liceo.html

Allegati
COMUNICATO STAMPA.jpg

Ultima modifica il 28-11-2021 da SIMONETTA BINI